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L’organizzazione

Il CINFAI  è un Ente nazionale di Ricerca con personalità giuridica pubblica, riconosciuto dal MIUR, che riunisce 23 Università italiane distribuite sull’intero territorio nazionale. Il CINFAI opera attraverso il Capitale Umano delle Unità di Ricerca afferenti alle Università consorziate che  svolge la propria attività presso i Dipartimenti e i Laboratori in proprietà o in dotazione alle Unità di Ricerca stesse, ad uno standard di assoluto livello internazionale. Le ricerche svolte dalle Università consorziate vertono su argomenti di grandi attualità: dalla Meteorologia alla Climatologia, dalla Oceanografia all’Idrologia, dall’Ambiente alla sua gestione. La rilevanza scientifica e l’impatto sulla società di queste tematiche sono oggi ampiamente riconosciute, ma manca una posizione unitaria che faciliti il riconoscimento da parte della  pubblica opinione, dei decisori politici e della stessa comunità scientifica di posizioni condivise e fruibili. In questo contesto il CINFAI si pone come elemento aggregante di una comunità diffusa, pur nel rispetto delle singole autonomie. Nel CINFAI trovano spazio anche competenze trasversali scientifiche e tecnologiche: dalla sensoristica all’informatica, dalle osservazioni spaziali alla matematica applicata. Nel CINFAI, l’integrazione di ambiti apparentemente distanti consente di fornire  una  risposta adeguata alle sfide poste  dalla complessità della tematica affrontata ci pone e costituisce una peculiarità ed il punto di forza del  Consorzio. Il CINFAI è, altresì, impegnato direttamente nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo di nuove tecnologie in stretta collaborazione con aziende nazionali ed internazionali.

Ruolo nel progetto

Il CINFAI collaborerà nel progetto SIGMA per fornire i seguenti contributi:

  • Metodi e modelli per la valutazione di eventi estremi e loro integrazione in sistemi complessi;
  • Validazione dei modelli dei sistemi complessi multi-rischio e loro applicazione;
  • Sviluppo di simulatori HLA;
  • Rapporto tecnico descrittivo delle applicazioni basate sull’ambient monitoring;
  • Realizzazione di un innovativo nodo sensore;
  • Meccanismi di alta affidabilità;
  • Studio e progettazione di algoritmi per la classificazione del traffico di rete su base comportamentale.

Persone di riferimento

Dott. Carmelo Grasso