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L’organizzazione

Engineering Ingegneria Informatica è un player di dimensione e vocazioni internazionali, è il terzo operatore IT in Italia in software e servizi (dati 2009) ed è un player unico grazie all'offerta integrata lungo l’intera catena di valore del software: consulenza, system & business integration, servizi di outsourcing, prodotti e soluzioni verticali. La specializzazione per mercati e l’integrazione dell’intero patrimonio di competenze assicurano una visione globale della complessità dell’IT.

Ruolo nel progetto

Le attività di Ricerca e Innovazione di Engineering Ingegneria Informatica sono tipicamente concentrate su tematiche "orizzontali" rispetto al business dell'azienda. In particolare, nell'ultimo triennio, le attività del laboratorio si sono sviluppate sulle seguenti linee di ricerca:

  • Ingegneria del Software, vale a dire la realizzazione di strumenti e metodi atti al miglioramento di soluzioni informatiche;
  • Knowledge Management: disegno e sviluppo di strumenti informatici atti a classificare e a ricercare informazioni sulla base di modelli semantici;
  • Business e System Integration: permette di sviluppare strumenti software che consentono l'integrazione fra processi di business e sistemi informativi.

Il progetto SIGMA, a differenza di queste attività, ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma ICT innovativa in ambiente cloud finalizzata all’acquisizione, integrazione ed elaborazione di dati eterogenei provenienti da reti di sensori al fine di creare un innovativo strumento per la prevenzione e la gestione delle situazioni di rischio in ambito sia ambientale che industriale.

Con la realizzazione di questo progetto, si cerca di affiancare alla Business and System Integration e alla Knowledge Management, l’offerta di un sistema che nel medio periodo sia in grado di rispondere alle esigenze del mercato per ciò che attiene la ICT, in particolare con l’impiego di tecnologie che aiutino nella ridefinizione di processi organizzativi e tecnologici e che permettano alle aziende italiane di migliorare i propri standard di sicurezza e nel contempo incrementare i propri livelli qualitativi. Questo sistema potrebbe rendere Engineering Ingegneria Informatica (e più in generale il mercato del software italiano) indipendente dal software acquistato da terze parti, che nella quasi totalità dei casi sono rappresentati da aziende straniere (es. Oracle, IBM, Microsoft, SAP). Ci si propone di realizzare una soluzione fortemente innovativa che non ricada nel dominio centrale delle attività di Engineering Ingegneria Informatica, ma sia un elemento a carattere addizionale che  permetta di incrementare l’offerta dell’azienda. Infine, una novità è rappresentata dallo sviluppo dei dimostratori finali. Il progetto va quindi oltre le attività puramente teoriche, mirando anche alla realizzazione di prototipi, a convalida del valore dei risultati della ricerca. Gli investimenti richiesti rappresentano pertanto una valida motivazione per l’esplorazione di ambiti ancora nuovi al gruppo di ricerca. In conclusione, si sottolinea anche come il forte legame con le attività di business potrebbe portare a un uso commerciale dell’idea trasformata in prodotto in tempi relativamente stretti. 

Interesse nei risultati del progetto

Con la piattaforma innovativa proposta, si avrà la possibilità di dotare, tanto in ambito industriale quanto in ambito ambientale, anche le aziende più piccole di strumenti avanzati per la prevenzione e la gestione di possibili situazioni di rischio. Ciò sarà realizzato offrendo a quest’ultime la possibilità di accedere, in modalità remota, attraverso l’invocazione di servizi, alle applicazioni necessarie per la gestione e la prevenzioni dei rischi legati alla propria attività. Con le stesse modalità,  anche gli enti preposti alla pubblica sicurezza potranno dotarsi di uno strumento alla avanguardia per la prevenzione e la gestione di calamità naturali.

La piattaforma che s’intende delineare nel progetto deve essere intesa come uno strumento tecnologico che affianchi e aiuti l’attore che ne fa uso, cercando di comprendere, e in alcuni casi proponendo o anticipando, soluzioni legate alle caratteristiche intrinseche degli eventi che possono portare a situazioni di rischio; per tale motivo, particolare attenzione viene conferita anche alla ricerca legata al context-aware computing e al semantic user profiling, in modo da studiare soluzioni che possano permettere di creare strumenti per l’utente adattivi rispetto alla multicanalità.

In questa ottica, il “Cloud Computing” si posiziona oltre i classici modelli di elaborazione dati per operare come tessuto connettore in archivi virtuali, gestione dei processi ed applicazioni composte e remote.

Persone di riferimento

Ing. Ivan Ficano